Andrea Belmonte

Nato alla Spezia il 17 giugno 1978, ha il primo approccio verso il pianoforte all’età di 6 anni.

 

Dopo aver seguito per alcuni anni lo studio classico dello strumento, si avvicina alla musica leggera e jazz sotto la guida del Maestro Beppe Landi, interessandosi parallelamente alla conoscenza degli strumenti elettronici (tastiere, sintetizzatori).

 

Nel 1992 entra a far parte, come tastierista, di alcune formazioni locali; in questo periodo comincia anche a comporre le prime musiche e scrivere i primi testi.
Gli anni successivi lo vedranno calcare palcoscenici locali e nazionali con varie band e maturare importanti esperienze dal vivo e in studio di registrazione.
Nel 2000 fonda il gruppo rock Antithesy, di cui è pianista, tastierista e principale compositore. Con questa formazione incide il disco “Fuori i secondi”, ben accolto da pubblico e stampa specializzata.
E’ durante l’attività degli Antithesy che conosce e inizia a collaborare con la cantante Valentina Pira, con cui, terminato il percorso del gruppo, prosegue il proprio percorso artistico, dando vita, nel 2010, al duo di teatro-canzone “Le Canzoni da Marciapiede“.

 

Ispirati tanto alla canzone d’autore quanto alla musica francese e tedesca anni ’20/’50, Andrea Belmonte e Valentina Pira sono interpreti di un linguaggio espressivo che, per quanto principalmente musicale, porta con sé la forza comunicativa e scenica tipica del teatro.

 

In Teatro, nei live club e nei principali festival d’Arte di strada italiani, portano in scena spettacoli dall’estetica retrò nei quali uniscono alle canzoni originali omaggi a Piaf, Dietrich, Brecht, ma anche alla canzone da rivista italiana di Milly Mignone e a Natalino Otto.

 

Hanno pubblicato due dischi: “Al pranzo di nozze”, uscito nel dicembre 2011 e “Un Circo Di Paese” uscito nel maggio 2015, vincitore del premio “Giovanna Daffini”e candidato alla targa Tenco con il brano “Nove metri”.

 

Nel 2015 Enrico De Angelis, direttore artistico del “Club Tenco” dedica a “Le Canzoni da Marciapiede” due pagine del volume “Genova e la canzone d’autore”.